Politica - 20 marzo 2024, 12:00

Aumento dei costi per i servizi scolastici, la maggioranza ammette: "Abbiamo sbagliato nella comunicazione"

Gli assessori Mimma Moscatiello e Gianni Desanti: "Precisiamo, però, che il comune integra in maniera importante quanto viene speso dalle famiglie"

Nella vita, men che meno in politica, non capita spesso, anzi non capita quasi mai, che qualcuno ammetta un errore. Invece a Omegna la giunta Berio lo ha fatto pubblicamente “Abbiamo difettato nella comunicazione alle famiglie sull'aumento relativo alle tariffe per la mensa e ce ne scusiamo: dovevamo farlo prima della fine dell'anno”, hanno sottolineato in conferenza stampa gli assessori Mimma Moscatiello e Gianni Desanti.

“È bene comunque precisare che il comune - hanno spiegato i due esponenti della giunta - integra in maniera importante quanto viene speso dalle famiglie. Nel 2022 la cifra a bilancio per il servizio mensa era di 138.900 euro, nel 2023 è diventata di ben 193.600 euro, in virtù dell'adeguamento Istat e dell'inflazione galoppante. Per le casse comunali era impossibile anche per il 2024 avere a bilancio una differenza di 55mila euro: la abbiamo ridotta a 38mila euro, con un aggravio per le famiglie del 12% circa sulla quota giornaliera”.

Moscatiello ha sottolineato il lavoro fatto dalla commissione mensa: “Ci riuniamo periodicamente e affrontiamo tutte le problematiche che vengono poste sul tavolo da genitori e insegnanti, che sono i referenti con i quali ci interfacciamo. Tante cose sono cambiate, proprio seguendo le indicazioni che ci sono arrivate: dal formato della pasta all'avere cibi più caldi, dalla presentazione di legumi e pesce in polpette più accattivanti e gustose per i bambini all'avere sempre verdura e frutta biologiche. La qualità del servizio è costantemente monitorata, grazie anche ad un confronto continuo con chi gestisce il servizio mensa”.

Daniele Piovera