L’istituto “Erminio Maggia” di Stresa parteciperà alla conferenza “Cinque minuti per cambiare la scuola”, che si terrà il 1° aprile presso l’Università di Milano-Bicocca a Milano. È un grande riconoscimento per il Maggia partecipare a questo evento che dà voce ai protagonisti della scuola dando la parola a studenti, docenti e dirigenti per raccontare in pochi minuti una “buona pratica” che ha portato a una piccola rivoluzione scolastica. All’università Bicocca i rappresentanti del Maggia, ovvero il dirigente Fiorenzo Ferrari, la professoressa referente Lara Spinozzi e la studentessa Marta Zanotti parleranno del progetto "Chiavi in mano ai cittadini di oggi": un'intera settimana durante la quale gli studenti gestiscono le lezioni, incentrandole sull'educazione civica.
La formula del Maggia per realizzare il curriculum di educazione civica richiesto dal ministero dell’istruzione e del merito è innovativa perché mette gli studenti al centro. Infatti, sono i ragazzi e le ragazze a organizzare i seminari tematici o su argomenti collegati all’educazione civica, con un’organizzazione che tiene conto del calendario, della scelta dei formatori (nessun docente o esperto esterno, solo studenti) e dei contenuti dei corsi, che variano moltissimo. Si va dai modi per rendere sostenibile la Formula 1 allo spreco alimentare e Slow Food fino alla Repubblica di Platone. I corsi sono aperti e gli studenti possono scegliere quelli che li interessano maggiormente. Al termine della settimana “autogestita” gli studenti, sia formatori che partecipanti, devono redigere una relazione “metariflessiva” che è valutata dal consiglio di classe.
Anna Granata, professoressa di pedagogia presso l’Università di Milano-Bicocca e responsabile del progetto di ricerca “Cinque minuti per cambiare la scuola”, spiega: “Vogliamo dare visibilità a piccole idee concrete che possono cambiare in meglio la vita della scuola. Anzi, dell'intera comunità scolastica”. All’università Bicocca, insieme con Marta Zanotti, che parlerà della valutazione relativa alla settimana dal punto di vista degli studenti, ci saranno anche le studentesse Camilla Cerizza, Viola Tummolo e Sofia Mollero.
Il dirigente Fiorenzo Ferrari racconta: “Abbiamo messo gli studenti al centro perché tutti possono presentare un corso ai rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto, con il coordinamento della docente referente di educazione civica e, se occorre, il supporto dei nostri docenti esperti. Alcuni corsi funzionano, altri funzioneranno meglio il prossimo anno, ma c'è la possibilità di sbagliare e ricevere riscontri costruttivi. Sono emersi gli studenti generalmente più taciturni e anche questa è la bellezza del progetto. Generalmente si pensa al Maggia solo come scuola professionalizzante. Invece facciamo innovazione sia nelle materie pratiche sia in quelle teoriche, come l'educazione civica, le Stem, l'italiano e il diritto”.