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Attualità | 31 marzo 2025, 11:00

Giornata della memoria delle vittime innocenti delle mafie: la celebrazione a Domodossola FOTO E VIDEO

Questa mattina si è tenuta la manifestazione provinciale, promossa da Libera Vco e Avviso Pubblico, alla presenza delle istituzioni, delle forze dell'ordine e degli alunni delle scuole cittadine

Giornata della memoria delle vittime innocenti delle mafie: la celebrazione a Domodossola FOTO E VIDEO

Si è tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 31 marzo, la celebrazione provinciale della XXX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Per la manifestazione, quest’anno, è stata scelta la città di Domodossola. Largo Madonna della Neve ha dunque accolto i volontari di Libera Vco e di Avviso Pubblico, associazioni promotrici dell’evento, le istituzioni cittadine e provinciali, i rappresentanti delle associazioni del territorio e i bambini e le bambine delle scuole domesi.

“Quest’anno Libera ha compiuto trent’anni. Trent’anni di impegno, di memoria, al fianco dei famigliari delle vittime innocenti delle mafie – le parole di Ilaria Mauro, referente di Libera Vco -. Con le mafie non si può convivere. Sta a ciascuno di noi scegliere da che parte stare. Le mafie si insinuano e si fortificano nelle zone d’ombra. E se vogliamo un’Italia libera dalle mafie e dalla corruzione dobbiamo affrontare alla radice tutti quei problemi sociali che rappresentano le opportunità per la criminalità organizzata. Oggi siamo a Domodossola, dove 32 anni fa è stato scoperto, con Operazione Betulla, un radicamento della ‘ndrangheta: una storia che non deve essere dimenticata, perché ci ricorda che non ci possiamo permettere di distrarci”.

A portare il saluto istituzionale per la città di Domodossola il sindaco Lucio Pizzi: “Esprimiamo profonda gratitudine a tutti coloro che hanno dato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Oggi siamo qui per rinnovare il nostro impegno contro ogni forma di illegalità. Come sindaco di Domodossola il mio impegno è e sarà sempre quello di garantire la collaborazione tra l’istituzione che rappresento e le forze dell’ordine, che lavorano per la sicurezza della nostra città. Non c’è occasione più appropriata – ha concluso il primo cittadino – per comunicare l’adesione del nostro comune ad Avviso Pubblico, l’associazione che riunisce enti locali impegnati per promuovere la cultura della legalità contro le mafie e contro la corruzione”. 

 “La giornata di oggi è dedicata al ricordo delle vittime delle mafie, ma anche a chi rimane, che spesso ha un compito ancora più difficile, perché la mafia è un male oscuro che non molla e si insinua all’interno della società -. Così il presidente della provincia Alessandro Lana -. Come istituzioni, insieme alle forze dell’ordine, dobbiamo fare tutto il possibile per non abbassare la guardia e stare al passo con i tempi, perché purtroppo la mafia non è solo quella che ha fatto la storia triste di questo Paese, ma ha saputo evolversi e trasformarsi. Dobbiamo prestare sempre la massima attenzione all’infiltrazione della criminalità organizzata anche in quella che a volte definiamo la nostra “isola felice”, la provincia del Vco”.

 

 La Prefettura, che è l’appendice dello Stato sul territorio, è chiamata in prima persona a combattere la mafia”, ha detto il viceprefetto del Vco Roberto Dosio, rivolgendosi in particolare ai bambini delle scuole. “La mafia è una cosa terribile: uccide, è dittatura. Si basa sulla paura. E la prima risposta che possiamo dare è il coraggio. La mafia è anche manipolazione: la soluzione è cercare sempre la verità ed essere consapevoli quando qualcuno cerca di manipolarci”. 

 La celebrazione si è conclusa, poi, con il momento più toccante, la lettura di tutti i 1101 nomi delle vittime innocenti delle mafie. A dare il via alla lettura Emanuele Vitale, in rappresentanza del coordinamento provinciale di Avviso Pubblico, seguito poi dai volontari di libera, dalle autorità, dalle forze dell’ordine e dagli insegnanti delle scuole presenti.

 Ecco il testo integrale dell'intervento del sindaco Lucio Pizzi:

Buongiorno. Porgo il mio saluto personale e quello dell’Amministrazione Comunale di Domodossola alle autorità civili, militari e religiose, alle Associazioni, ai ragazzi delle scuole e a tutti i presenti.

Oggi ci ritroviamo per un’occasione di grande importanza e dal profondo significato.

Oggi siamo qui riuniti per ricordare, esprimendo commossa gratitudine, tutti coloro che hanno dato la vita nella lotta alla criminalità organizzata.

Oggi siamo qui riuniti per trasmettere un messaggio forte e determinato: rinnovare il nostro impegno quotidiano nella lotta contro ogni forma di illegalità.

Mi permetto innanzitutto di riportare alcune parole del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa:

”La mafia ormai sta nelle maggiori città italiane dove ha fatto grossi investimenti edilizi, o commerciali e magari industriali. A me interessa conoscere questa "accumulazione primitiva" del capitale mafioso, questa fase di riciclaggio del denaro sporco”.

Come Sindaco di Domodossola posso assicurare che il mio impegno è e sarà sempre, ogni giorno, quello di garantire la massima collaborazione tra l'istituzione che ho l’onore di rappresentare e le Forze dell'Ordine che lavorano per la sicurezza della nostra Città.

Essere un uomo delle istituzioni è, per me, una convinta e appassionata scelta di vita.

Manterrò alta l'attenzione, senza mai abbassare la guardia, senza mai adottare il minimo atteggiamento che possa anche solo lontanamente essere frainteso da chi ha intenzione, in qualsiasi modo, di minare la legalità.

La prevenzione e la repressione della corruzione nella pubblica amministrazione sono elementi fondamentali per costruire una comunità migliore e devono partire proprio da un atteggiamento assolutamente intransigente perché ogni gesto, ogni parola, ogni azione non possano mai dare adito a dubbi sul fatto che non c’è il minimo spazio per quella criminalità che nel tempo si è trasformata in holding e che oggi trova il suo più pericoloso terminale di sviluppo nel subdolo operare, silenzioso e spesso invisibile, di gruppi di affari indirizzati al controllo del territorio e alla creazione di posizioni dominanti simili ad oscuri monopoli.

Credo che occasione non potrebbe essere più appropriata per comunicare che la Giunta da me presieduta ha deliberato nei giorni scorsi l’adesione del nostro Comune ad Avviso Pubblico, l’associazione che rappresenta una rete di enti locali impegnati per promuovere la cultura della legalità contro le mafie e contro la corruzione.

Oggi, però, è anche il momento in cui desideriamo esprimere profonda gratitudine alle Forze dell'Ordine che quotidianamente, instancabilmente, attraverso la professionalità, il coraggio e la dedizione di tanti uomini e tante donne, combattono la lotta alla criminalità organizzata in ogni sua forma e garantiscono la nostra sicurezza, mettendo a rischio la loro vita per proteggerci.

Una lotta che è sì combattuta dallo Stato, ma a cui tutti noi, ognuno per il suo ruolo, abbiamo il dovere di dare, uniti, il nostro contributo.

Il grande magistrato antimafia Giovanni Falcone disse:

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

Non permettiamo che il sacrificio di tanti eroi sia stato vano: il loro spirito deve restare sempre vivo, faro di giustizia e fonte di ispirazione per tutti noi, e il nostro impegno deve essere quello di onorarli costruendo una società più giusta e libera dalle mafie.  Grazie di cuore a tutti per la vostra presenza.



 

Letizia Bonardi

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