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Sanità | 02 aprile 2025, 12:21

Guardia anestesiologica notturna, Pizzi scrive ad Asl Vco per chiederne il mantenimento

Il sindaco di Domodossola si rivolge al direttore generale Cattel esprimendo preoccupazione per la decisione di sopprimere il servizio negli ospedali San Biagio e Castelli

Guardia anestesiologica notturna, Pizzi scrive ad Asl Vco per chiederne il mantenimento

“Nel dicembre scorso inviavo una lettera all’attenzione della direttrice generale dell’Asl Vco, esprimendo grande preoccupazione e forte contrarietà per la paventata decisione di sopprimere la guardia anestesiologica notturna presso gli ospedali di Domodossola e Verbania”. Così il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi in una lettera inviata al direttore generale dell’Asl Vco, Francesco Cattel, al presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi.

“Il suo predecessore – prosegue Pizzi nella lettera - riscontrava la mia nota affermando che “la prevista rimodulazione organizzativa è stata rinviata per meglio rapportarsi con le altre aziende sanitarie che forniscono supporto anestesiologico in convenzione con la nostra azienda”. Il termine “rinviata”, naturalmente, non può che acuire dubbi e preoccupazioni.

Di conseguenza, considerato il suo avvicendarsi alla guida dell’azienda sanitaria del nostro territorio nonché la recente presa in servizio del nuovo primario, desidero ribadire assoluta contrarietà rispetto ad un’eventuale riorganizzazione che dovesse portare alla soppressione della guardia anestesiologica notturna presso gli ospedali di Domodossola e Verbania ed evidenziare nuovamente le criticità che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei pazienti, tra cui in primo piano:

1. Compromissione delle emergenze chirurgiche. La mancanza di una guardia anestesiologica disponibile in loco durante le ore notturne implica tempi di risposta dilatati in situazioni d’urgenza. Questo rappresenta un grave pericolo per i pazienti con patologie acute che necessitano di interventi in tempi brevi.

2. Diminuzione dell’attività chirurgica. La nuova organizzazione, limitando la disponibilità di anestesisti, rischia di ridurre il numero di sale operatorie attive”.

Conclude il primo cittadino domese: “Mi permetto quindi di chiedere cortesemente garanzie certe rispetto al fatto che la paventata decisione di sopprimere la guardia anestesiologica notturna non è stata solo temporaneamente rinviata ma verrà invece assolutamente accantonata a garanzia della continuità dei servizi e della funzionalità sia dell’ospedale di Domodossola che dell’ospedale di Verbania”.

l.b.

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