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Sanità | 02 aprile 2025, 18:35

Marchionini e Rabaini: "Medicina Legale trasloca da Verbania a Crusinallo. Il sindaco lo sa?"

Preoccupazione per il trasferimento anche da parte dell’ex direttore sanitario dell’ospedale Castelli, dottor Francesco Garufi: "Un disagio per migliaia di persone, soprattuto anziane"

Medicina legale starebbe per traslocare, da maggio, a Crusinallo per consentire l’avvio del cantiere della Casa di comunità al Distretto sanitario di viale Sant’Anna. “Siamo venuti a saperlo per caso da segnalazioni che ci sono arrivate – rivela l’ex sindaco Silvia Marchionini -. Nulla contro la Casa d comunità, sia chiaro ma ci chiediamo se li Comune non sia in grado di proporre alla direzione Asl delle soluzioni alternative a Verbania. A medicina legale si rivolgono utenze fragili, ad esempio gli invalidi, persone anziane che avrebbero difficoltà a spostarsi. Sarebbe un affronto non solo a Verbania che è capoluogo di Provincia ma all’intero Verbano”. “Visto che il sindaco Giandomenico Albertella – attacca Patrich Rabaini – presiede sia la Conferenza che la Rappresentanza dei sindaci, la domanda che ci poniamo è all’oscuro, e sarebbe grave, o lo sa e sarebbe peggio”. Alla protesta dei due consiglieri di minoranza, davanti alla sede del Distretto sanitario, si unisce l’ex direttore sanitario dell’ospedale Castelli, dottor Francesco Garufi: “A medicina legale si rivolgono migliaia di cittadini per molteplici servizi, un trasferimento anche temporaneo a Crusinallo (in attesa della realizzazione della Casa di comunità, ndr) metterebbe tanti cittadini in difficoltà”. “Invito i giornalisti presenti – s’è rivolto ai cronisti Giovanni Alba (Verbania civica) – a venire domattina a verificare di persona le code che si formano. Non è possibile che, soprattutto la popolazione anziana in difficoltà a muoversi con mezzi propri sia costretta ad andare a Crusinallo per il rilascio di documenti che richiede solo pochi minuti”.

“Come consiglieri comunali di minoranza – conclude Marchionini – ci impegneremo per rompere la cappa di silenzio sotto la quale maturano scelte come questa. La stessa cappa di silenzio che ha avvolto Barry Calebaut. Dopo tanti proclami, da domani, scatta la cassa integrazione straordinaria. A Intra rimane solo una piccola produzione secondaria. Il silenzio copre tutto”.

Redazione

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