Cultura - 26 febbraio 2025, 15:30

Forum gremito per gli incontri con Igor Sibaldi e Giovanni Impastato FOTO

Grande successo per il miniciclo di conferenze dal titolo "Parole che liberano"

Forum gremito per gli incontri con Igor Sibaldi e Giovanni Impastato FOTO

La sala auditorium del Forum di Omegna a malapena è riuscita a contenere lo straordinario pubblico che ha fatto da cornice ai due appuntamenti in programma lo scorso fine settimana con i protagonisti del miniciclo di incontri “Parole che liberano”: Igor Sibaldi e Giovanni Impastato

Nel pomeriggio di sabato 22 febbraio, Igor Sibaldi ha illustrato i contenuti del suo ultimo libro, “Ribellarsi al destino”, che invita a smettere di rassegnarsi e cominciare a prendere sul serio i propri desideri. “È un'impresa eroica: chi osa affrontarla, si trova a combattere contro spietati avversari interiori e collettivi. Destino – ha spiegato Sibaldi - è l'antico nome dato a tutto ciò che limita le nostre possibilità e che accresce il peso dei nostri difetti. È una barriera da smantellare, scoprendo e superando tutte le sue componenti. Il risultato del tentativo di sfuggire alla morsa del destino può portarci ad ampliare il nostro orizzonte e a cambiare l'idea che ci siamo fatti di noi stessi senza porci più limiti assoluti. È questo l'inizio dell'autentica libertà.” 

Il giorno dopo è toccato a Giovanni Impastato il compito di dispensare parole di speranza e di tenere a battesimo il neonato presidio di Libera che si è ricostituito a Omegna intitolato al poliziotto Nino Agostino e alla moglie Ida Castelluccio, uccisi dalla mafia durante un attentato sul quale non è stata fatta ancora piena luce. In moltissimi hanno voluto ascoltare la testimonianza di Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. Rispondendo alle domande dei ragazzi di “Libera”, Giovanni ha raccontato il suo impegno per far emergere la verità sulla morte del fratello e per trasmettere i valori della legalità attraverso il ricordo dell’esperienza drammatica della sua famiglia.

Una testimonianza davvero interessante che ha sfiorato molti temi, tra cui l’importanza della confisca dei beni come mezzo di contrasto alla criminalità organizzata. A questo proposito il sindaco di Omegna Daniele Berio ha annunciato che si colloca in questo solco l'iniziativa con cui l’amministrazione ha avviato una procedura per l’assegnazione di un immobile confiscato alla mafia: la Città dei Ragazzi di Agrano.

Daniele Piovera

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