«Il titolo di questa conferenza racchiude perfettamente il compito che abbiamo davanti: anticipare i cambiamenti per rafforzare le risposte. Serve un’accelerazione che metta al centro la prevenzione e la faccia diventare essenziale come la gestione dell’emergenza. Solo così il sistema di Protezione civile rimarrà il migliore in Europa e sarà davvero pronto ad affrontare le sfide che ci attendono»: è quanto ha dichiarato l’assessore regionale Marco Gabusi partecipando, nell’ambito della prima edizione degli Stati generali della Protezione civile dal titolo “Anticipiamo i cambiamenti, rafforziamo le risposte”, al tavolo tematico dedicato al contributo offerto dalle singole Regioni nel corso delle recenti emergenze. Al suo fianco il dirigente del settore, Franco De Giglio.
Gli Stati generali, ospitati nella sede di Confindustria a Roma, sono iniziati in mattinata alla presenza delle più alte cariche istituzionali. Dopo la lettura dei saluto del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e del Ministro alla Protezione civile, il Capo del Dipartimento nazionale Fabio Ceciliano ha aperto i lavori sottolineando le nuove minacce che il sistema si trova ad affrontare: attacchi informatici, crisi migratorie, epidemie e cambiamenti climatici. Ha inoltre ribadito l’importanza di un rinnovamento strategico che punti su prevenzione, sostenibilità e collaborazione con le amministrazioni territoriali, valorizzando anche le nuove forme di volontariato nate in risposta alle recenti emergenze.
L’assessore Gabusi è intervenuto nel pomeriggio al tavolo “Il contributo delle componenti del Servizio nazionale della Protezione Civile alla luce delle recenti emergenze”, insieme ai colleghi rappresentanti delle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Veneto e Liguria, alla coordinatrice della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni, aii presidenti di Anci Lazio e Uncem.
La manifestazione proseguirà fino a lunedì 6 aprile con tavoli tematici dedicati a normativa, prevenzione, volontariato, emergenze, sicurezza del territorio e innovazione tecnologica. Obiettivo condiviso: porre le basi per un futuro codice della Protezione civile, capace di affrontare le crisi con un approccio moderno, costruttivo e integrato.